Laboratori di affettività e sessualità
Per i genitori di oggi l’educazione è diventata una sfida affascinante e complessa che se da un lato pone di fronte ai profondi mutamenti sociali che rendono i figli e le figlie così diversi e spesso difficili da decifrare rispetto al passato, dall’altra mantiene inalterato il privilegio di accoglierli e accompagnarli in quel percorso di scoperta tanto avventuroso da rendere unico e irripetibile il viaggio della vita, in ogni sua tappa.
Nell’educare all’affettività e alla sessualità il recupero delle esperienze del passato e dei propri modelli educativi non sempre risulta sufficiente ed efficace. Se è vero infatti che la sessualità dei bambini e delle bambine di oggi è per certi aspetti uguale a quella degli adulti alla loro età, non possiamo trascurare che il clima sociale ed educativo, in cui un tempo gli adulti sono cresciuti, li rendeva meno precoci e spigliati, anche nel mostrare curiosità ed esprimere il bisogno di conoscenza.
Perché ogni genitore dovrebbe partecipare? Non è una novità che i figli siano influenzati nei loro comportamenti e atteggiamenti da quelli dei loro genitori. I figli tendono ad assorbire le etichette, i pregiudizi negativi che manifestiamo riguardo il tema della sessualità, oltre al disagio che proviamo nel parlarne. Così accade che i giovani si affidano sempre di più ai divulgatori sui social per ottenere informazioni che non trovano a scuola o in famiglia. L’educazione sessuale nell’era digitale presenta sfide come la violenza di genere online e l’impatto dei social sulla percezione della sessualità.
I giovani, come raccomanda l’Oms Europa, “hanno bisogno di amore, spazi propri e sostegno nell’ambiente sociale quotidiano per potersi formare una propria identità sessuale; dall’altra parte hanno anche bisogno di acquisire determinate conoscenze”. Per questo è molto importante che si crei un equilibrio tra l’educazione informale – i genitori – e quella formale – i professionisti di area medica, pedagogica, sociale o psicologica. Ricordando però che la prima, quella fornita dai genitori, è di importanza fondamentale nelle fasi iniziali dello sviluppo.
Obiettivi
– Prendere consapevolezza dell’influenza dei propri modelli relativi alla sessualità nel comunicare con i/le figli/figlie
– Sperimentare e sviluppare modalità di comunicazione genitori-figli/e adeguate all’età
– Migliorare la capacità e la disponibilità all’ascolto dei bisogni conoscitivi dei bambini e delle bambine in relazione all’affettività e alla sessualità.
Quando:
in attesa di nuova data avvio (gli interessati possono scrivere a info@spaziooblo.it)
Costi:
90 euro per i soci / 150 euro in coppia
110 per i non soci / 180 euro in coppia
Si lavora in piccoli gruppi di minimo 4 e massimo 8 persone.
Conduce Francesca Pavan, counsellor e consulente sessuale. Info allo 0432.25543
.